Parquet Sportivo

Le pavimentazioni sportive in legno

Le pavimentazioni sportive in legno vengono considerate pavimentazione di alto livello per molti sport. Questo pavimento è adatto sia agli impianti per l’alta prestazione, che ai piccoli impianti. La maggiore qualità del parquet sportivo è dato dalle caratteristiche del materiale, che ne fanno una pavimentazione polivalente. Il principale limite alla diffusione del parquet come pavimentazione sportiva è sempre il costo e il rischio di installazione in ambienti umidi. Occorre però fare alcune considerazioni:

  • il costo del legno varia notevolmente in base alla dimensione degli elementi (chiamati tavolette o listoni) e con la scelta della specie legnosa;
  • la sottostruttura elastica incide per  circa il 30% sul costo di un parquet, ma l’elasticità richiesta varia in funzione dello sport. Necessario è controllare i paramenti richiesti dalle Federazioni sportive in funzione del livello di omologazione previsto;
  • Il parquet è una pavimentazione durevole; lo strato d’usura costituito dal sottile film della verniciatura, possiede una buona resistenza all’abrasione. Per occasioni particolari, di uso non sportivo è possibile proteggere la pavimentazione con dei prodotti specifici. La manutenzione non richiede attenzioni particolari. Se lo strato di legno ha uno spessore sufficiente, è possibile rinnovare la superficie con operazioni di rilevigatura e verniciatura.

Le caratteristiche delle pavimentazioni sportive in legno

La caratteristica più importante è la stabilità dimensionale. Il legno è un materiale naturale a struttura complessa ed anisotropo. Il suo contenuto igrometrico varia in funzione dell’umidità ambientale e in funzione di questa si hanno fenomeni di dilatazione o di ritiro. Essendo il legno un materiale anisotropo, il ritiro è minimo in direzione longitudinale (secondo le fibre), è maggiore in direzione radiale, è massimo in direzione tangenziale (secondo gli anelli di accrescimento).
I tre valori del ritiro sono caratteristiche specifiche di ogni legno. Altre caratteristiche di rilievo che variano in funzione della specie legnosa sono la durezza e la durabilità, ma sopratutto il parquet viene scelto in funzione dell’aspetto che riassume le sue caratteristiche di colore, tessitura, fibratura, venatura.

I formati commerciali

Il parquet viene prodotto in svariati tipi e formati, che possiamo sinteticamente suddividere in:

Tipologie costruttive

La tipologia costruttiva della pavimentazione può variare in funzione della richiesta di elevata elasticità o in relazione alla necessità di disporre di una pavimentazione smontabile. Le tipologie principali sono le seguenti:

  • Pavimentazione su magatelli. Non possiede caratteristiche di elasticità; in un massetto di sottofondo vengono annegati dei magatelli, ai quali è collegato il tavolato o i pannelli che portano gli elementi del parquet sportivo.
  • Pavimentazione su travetti. Non possiede caratteristiche di elasticità; su un’orditura di travetti viene ancorato il tavolato o i pannelli che portano gli elementi del parquet sportivo.
  • Pavimentazione su struttura elastica. La pavimentazione è posata su una struttura costituita da una doppia orditura incrociata di travetti in grado di fornire una certa elasticità della pavimentazione. Sopra l’orditura superiore può essere posto il tavolato o i pannelli e gli elementi del rivestimento. Il tavolato può essere omesso laddove il rivestimento fornisca sufficienti caratteristiche di resistenza a flessione, verificate nelle condizioni di esercizio più gravose. In tal caso i giunti di testa tra gli elementi del rivestimento devono cadere sui travetti stessi;
  • Pavimentazione su strato elastico o su elementi elastici. L’elasticità è fornita alla pavimentazione dalla presenza di uno strato di materiale elastico o di elementi elastici posti sotto i pannelli.

Requisiti igrometrici del supporto

Per la posa del pavimento in legno, l’umidità degli strati del supporto deve essere in equilibrio con l’umidità media ambientale. Alla pavimentazione deve essere assolutamente garantita, nel tempo, l’assenza di umidità di risalita. E’ necessario prevedere, al di sopra del supporto, una barriera al vapore – strato di impermeabilizzazione. Se il pavimento è posto a contatto con superfici fredde, sarà bene inserire, sotto la barriera al vapore, uno strato di isolamento termico, in modo da eliminare la possibilità che si formi condensa.

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